0

rolled paper ornaments

Interessante!!!! Lo proverò sicuramente!!!

paper, plate, and plane

I’ve been on a roll with rolling paper since I made the paper chess set for O.T. last month.  As meticulous an undertaking that was, I really enjoyed myself and couldn’t wait to apply the technique to Christmas ornaments.  These bright rolled paper ornaments are substantially simpler and make for a whimsical handmade addition to your tree.

You will need construction paper in various colors, matching ribbons, foam adhesive tape (mounting tape), double sided tape, and a bit of white glue. Check your local dollar store instead of a hardware store for the mounting tape.  I got 2 in a pack, each roll being 16 feet long.  I thought that was a steal!

1. Cut construction paper lengthwise (9″ long) in the following widths, in alternating colors: 3″, 2-3/4″, 2-1/2″, 2-1/4″, 2″, 1-3/4″, 1-1/2″, 1-1/4″, and 1″.

2. Take the widest piece and adhere mounting tape across the center.  Take…

View original post 144 altre parole

0

Benvenuti !

Benvenuti nel mio salotto fronte mare, dove sto raccogliendo le mie idee per iniziare il mio primo articolo su WordPress…

Penso che per la prima “uscita”  vi raccontero’ di qualcosa che corrisponde ad una delle mie numerose passioni : il vino.

 

GLI EFFETTI PSICOLOGICI DEL VINO

Da un piccolo saggio di Edmondo De Amicis

Si tratta della trascrizione della conferenza dal titolo “GLI EFFETTI PSICOLOGICI DEL VINO” tenuta dall’autore presso la Società Filotecnica Torinese nell’aprile 1880 e successivamente pubblicata con il titolo “IL VINO” nel 1889.

Questo piccolo saggio ci fornisce oggi un ritratto dell’autore di CUORE più simpatico rispetto all’austero.

E’ un’efficace sintesi di comportamenti ed acute osservazioni psicologiche,

“La mente non sa più se dà o riceve….ci par di non parlar noi, ma di ripetere le parole d’una persona più arguta, più dotta, più faconda di noi….”

Descrizioni a volte ironiche e particolarmente piacevoli:

“bevono cogli occhi chiusi, e dividono in due operazioni rigorosamente distinte l’assaggiamento e la deglutizione……rivoltano il vino colla lingua, lo fanno scorrere lungo le gote…..non si decidono che a stento a lasciarlo colare nella gola, dopo di che stanno ancora raccolti un momento per assaporare la voluttà dell’ultimo effluvio”

oppure ancora:

“Il vino è stato chiamato il cavallo del poeta. E non si può negare, certamente, che in groppa a questo cavallo, il poeta, se non va sano, va lontano!”

“Il vino produce ancora degli effetti assai diversi…secondo l’età. Nella prima gioventù gli effetti sono massimi. Il Goethe ha definito la gioventù UN’EBBREZZA SENZA VINO….aggiungendovi il vino, l’ebbrezza diventa quello che l’ha definita Seneca : UNA VOLONTARIA PAZZIA….”

a tratti drammatiche:

“con che ostinazione di volontà, con che sottile e faticoso artifizio di ragioni e di sforzi illusorii, di battaglie vere e simulate, di scambietti dati alla propria coscienza il bevitore cerca di riacquistar l’impero su se stesso”

Che fanno emergere con pennellate sicure le fasi progressive del piacere del vino ed i suoi effetti sulla mente

“Il pensiero prorompe….in formule nette e scintillanti, le arguzie felici s’incalzano…”

Sull’ispirazione:

“Sotto quell’ondate di sangue ardente…non è più la così detta danza delle cellule, quella che si produce, è la ridda; non è più il soffio, è l’uragano”.

E non può mancare certo l’effetto del vino sull’amore o VINO AMOROSO:

“…..tutto si ravviva in loro e rimonta a galla per effetto di qualche bicchiere di vino. Nei loro brevi silenzi non fantasticano che disegni arditi di dichiarazioni d’anore e di sorprese notturne. ….Il loro occhio nuota nella dolcezza, la loro bocca piglia degli atteggiamenti vezzosi da putti d’oleografia e il loro linguaggio è tutto intonazioni languide, reticenze vanitose e piccoli motti a doppio senso, di cui sorridono strizzando gli occhi con una compiacenza profonda. Non c’è nulla di più comico che il veder spuntare a poco a poco, per effetto del vino, qualche volta sotto l’apparenza d’un uomo abitualmente austero, questa piccola effigie di Don Giovanni ringalluzzito, che s’era lontanissimi dal sospettare”.

Spero veramente di aver suscitato in voi il desiderio di leggere questa piccola perla della letteratura enologica italiana, scritta da un Edmondo De Amicis che vi stupirà.

Grazie e buona lettura